“Sarajevo, dalla guerra alla pace”: a Bari il primo passo di una mostra phygital e interattiva
Camera di Commercio di Bari
Mostra fotografica, documentaria e phygital
“Sarajevo. Dalla guerra alla pace. Trenta anni dopo. Lettere dalla città sotto assedio”
a cura di Franco Giuliano
4 dicembre 2025, 0re 11.30
Camera di Commercio, Corso Cavour, 2, Bari
Giovedì 4 dicembre 2025 si inaugura la mostra fotografica e documentaria che si rifà al volume “Sarajevo”. Dalla guerra alla pace. Trenta anni dopo. Lettere dalla città sotto assedio”, di Franco Giuliano, Cacucci Editore.
Dopo la presentazione del volume presso l’aula magna dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, partner del Progetto, l’esposizione – che resterà aperta fino al 18 dicembre 2025 – ripercorre, attraverso immagini, lettere, articoli di giornale e documenti d’archivio, la memoria dell’assedio di Sarajevo e della grande stagione di solidarietà pugliese nata con l’iniziativa “Sarajevo chiama Puglia”, intrecciando storia, cronaca e testimonianze personali raccontata dal giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno, autore del progetto.
L’inaugurazione barese rappresenta il primo passo di una più ampia mostra interattiva, basata su un impianto phygital-virtuale: al percorso fisico allestito negli spazi della Camera di Commercio si affiancherà infatti una mostra VR accessibile online, che sarà presentata in occasione dell’inaugurazione del 4 dicembre, pensata per ampliare il pubblico e prolungare l’esperienza oltre i confini temporali e geografici dell’evento.
Alla progettazione dei contenuti e alla realizzazione dei dispositivi multimediali ha dato un contributo decisivo il team di ricercatori del DIRIUM – Dipartimento di Ricerca e Innovazione Umanistica dell’Università di Bari, che ha selezionato, digitalizzato ed elaborato i contenuti “analogici” della mostra, che sostengono l’impianto della mostra, sia nella versione fisica sia nella declinazione virtuale, che del catalogo, che è “espandibile” attraverso contenuti interattivi. Importante anche il ruolo di COBOLO srl che hanno curato la sottotitolazione multilungua dei contenuti virtuali.
Gli studiosi del gruppo DABIMUS e del progetto CHANGES – Cultural Heritage Active Innovation for Sustainable Society, hanno curato la digitalizzazione e la trascrizione di lettere, articoli, fotografie e documenti, oltre alla produzione di voiceover, nonché la progettazione della mostra VR su ArtSteps e di contenuti espansi per il catalogo phygital, fruibili tramite QR code e dispositivi mobili, trasformando materiali analogici in risorse multimediali dinamiche e interattive.
Il progetto complessivo – che integra selezione dei materiali, interviste a personalità italiane e bosniache e ad ex bambini profughi, traduzioni e doppiaggi realizzati con il coinvolgimento di scuole italiane e bosniache (l’Istituto Preziossissimo Sangue di Bari e l’Istituto Suore Ancelle del Bambino Gesù di Sarajevo) – punta a restituire in chiave contemporanea lo spirito collaborativo e resiliente che animò, negli anni Novanta, le reti di solidarietà tra Puglia e Bosnia.


