La Digital Library raccoglie le collezioni di Art Brut del Museo Lombroso e del MAET – Museo di Antropologia ed Etnografia dell’Università di Torino: un patrimonio unico di manufatti realizzati da persone ricoverate negli ospedali psichiatrici tra la fine dell’Ottocento e il Novecento.
A lungo considerate esclusivamente come espressioni della malattia mentale, queste opere sono state progressivamente riconosciute per il loro valore artistico ed espressivo grazie agli studi di Hans Prinzhorn, all’interesse del Surrealismo e alla definizione di Art Brut elaborata da Jean Dubuffet nel 1945.
Grazie al progetto Tazebao nato nel contesto dello Spoke 4, l’intero patrimonio è diventato interamente accessibile grazie alla Digital Library consultabile sul sito artbrut.unito.it
È nata inoltre la pagina Instagram artbrut.unito, gestita dalle volontarie e dai volontari del Servizio Civile dell’Università di Torino all’interno del progetto CulturActive, nata con l’obiettivo di promuovere e valorizzare le collezioni di Art Brut dell’Ateneo, che saranno presto consultabili anche tramite un catalogo in open access.


