Overall Risk Analysis del contesto urbano dell’Aquila
PI: Prof. Alessandra Battisti; Prof. Speranza Falciano
Gruppo di Ricerca: Livia Calcagni, Andrea Canducci, Angelo Figliola, Elena De Panfilis, Enrico Stagnini
Descrizione
L’Overall Risk Analysis del contesto urbano dell’Aquila è finalizzata alla costruzione di un quadro conoscitivo integrato delle condizioni di vulnerabilità territoriale, ambientale e socioeconomica della città e del suo sistema urbano. L’analisi è stata sviluppata nell’ambito delle attività di ricerca del progetto PNRR CHANGES, Cultural Heritage Active Innovation for Next-Gen Sustainable Society, con l’obiettivo di supportare i processi di pianificazione urbana, di rigenerazione territoriale e di adattamento ai cambiamenti climatici attraverso l’integrazione di strumenti analitici avanzati e di dati territoriali multiscalari.
L’obiettivo principale dello studio consiste nella valutazione del rischio complessivo del sistema urbano dell’Aquila mediante un approccio multidimensionale capace di mettere in relazione fattori naturali, infrastrutturali, climatici e socioeconomici. In questa prospettiva, l’analisi non si limita alla descrizione dei singoli rischi, ma mira a costruire una lettura integrata delle dinamiche territoriali che influenzano la resilienza urbana e la capacità di adattamento del sistema insediativo.
Dal punto di vista metodologico, la ricerca si basa su un approccio descrittivo-analitico supportato da tecniche di analisi geospaziale, che integra dati provenienti da fonti istituzionali e open data con strumenti di modellazione ambientale e simulazione microclimatica. Il processo analitico si articola in tre principali fasi operative: raccolta e armonizzazione dei dataset territoriali, elaborazione di indicatori spaziali e ambientali in ambiente GIS e sintesi interpretativa attraverso la produzione di mappe tematiche e modelli territoriali. Tra le principali fonti informative utilizzate rientrano i dataset Copernicus e CORINE Land Cover, i dati statistici ISTAT, i database ambientali di ISPRA e dell’EEA, nonché i dataset sismici e climatici disponibili a scala nazionale e regionale.
L’analisi territoriale preliminare ha evidenziato come la città dell’Aquila presenti una configurazione urbana policentrica e fortemente influenzata dal contesto geomorfologico appenninico. Il territorio comunale, caratterizzato da una vasta estensione e da una marcata variabilità altimetrica, ospita una popolazione relativamente dispersa e un sistema insediativo articolato tra il nucleo storico e numerosi quartieri periurbani sviluppatisi soprattutto dopo il terremoto del 2009. Questa configurazione territoriale genera specifiche condizioni di vulnerabilità legate alla dispersione dei servizi, alla frammentazione del tessuto urbano e alla presenza di infrastrutture critiche distribuite su un territorio morfologicamente complesso.
L’analisi dell’uso del suolo, condotta attraverso l’elaborazione dei dataset CORINE Land Cover, ha permesso di ricostruire l’evoluzione delle trasformazioni territoriali tra il 1990 e il 2018. I risultati evidenziano un incremento moderato delle superfici artificiali, localizzato principalmente nel fondovalle e nelle aree periurbane, accompagnata da una progressiva frammentazione del mosaico agricolo e naturale. Parallelamente, il territorio mantiene una significativa dotazione di superfici boscate e ambienti seminaturali, che coprono oltre il 60% della superficie comunale e rappresentano un importante fattore di resilienza ecologica e climatica.
In relazione ai rischi naturali, lo studio ha evidenziato la presenza di tre principali fattori di vulnerabilità territoriale (Figura 1). Il rischio idrogeologico è associato principalmente al sistema idrografico del fiume Aterno e alle aree di fondovalle caratterizzate da maggiore concentrazione di funzioni produttive e infrastrutturali. Il rischio di instabilità dei versanti interessa invece le aree montane e collinari circostanti la conca aquilana, dove la combinazione tra morfologia, litologia e precipitazioni intense può favorire fenomeni franosi. Il rischio sismico rappresenta infine l’elemento più rilevante del quadro di pericolosità territoriale, in quanto l’area ricade interamente in zona sismica 1 ed è interessata da un sistema attivo di faglie responsabile di numerosi eventi storici di elevata magnitudo, tra cui il terremoto del 6 aprile 2009.
Accanto ai rischi naturali già noti, l’analisi ha considerato anche i rischi climatici emergenti, con particolare attenzione alle anomalie termiche urbane e la temperatura superficiale del suolo (Land Surface Temperature, LST). Le elaborazioni basate su dati satellitari (Figura 2) evidenziano un marcato gradiente termico tra le superfici urbanizzate della conca aquilana e le aree forestali circostanti, con temperature superficiali significativamente più elevate nelle zone caratterizzate da maggiore impermeabilizzazione del suolo. Questi risultati confermano il ruolo delle superfici artificiali e della ridotta presenza di vegetazione urbana nella formazione di fenomeni di isola di calore urbana.
L’integrazione dei diversi livelli di analisi ha consentito di individuare aree urbane critiche e ambiti prioritari di intervento, sui quali sono stati condotti ulteriori approfondimenti microclimatici e morfologici (Figura 3, Figura 4). Tra questi, particolare attenzione è stata dedicata all’area della Caserma Francesco Rossi, complesso di grandi dimensioni localizzato in prossimità del centro storico, analizzato attraverso simulazioni microclimatiche tridimensionali con il software ENVI-met (Figura 5). Le simulazioni hanno permesso di valutare l’influenza delle configurazioni morfologiche, delle superfici e della vegetazione sulle condizioni di comfort termo-ambientale e di individuare possibili strategie di adattamento climatico.
Nel complesso, l’Overall Risk Analysis propone un modello integrato di valutazione del rischio urbano basato sull’interazione tra dati territoriali, analisi geospaziali e simulazioni ambientali. Tale approccio consente di supportare i processi decisionali relativi alla pianificazione urbana e alla gestione del territorio, fornendo strumenti operativi per l’individuazione delle vulnerabilità, la definizione delle priorità di intervento e lo sviluppo di strategie di rigenerazione urbana orientate alla resilienza climatica e ambientale.


