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Spoke

Immersinscena

Immersinscena
Università degli Studi di Bari Aldo Moro
Università degli Studi di Milano

PI: Mazzocut-Mis Maddalena; Tissoni Francesco

Gruppo di Ricerca: Elena Radaelli, Università degli Studi di Milano; Yasaman Farhangpour, Università degli Studi di Milano; Vincenzo Pernice, Università degli Studi di Milano; Andrea Scanziani, Università degli Studi di Milano; Francesca Vessia, Università Aldo Moro di Bari

Descrizione

Il progetto “Immersinscena” costituisce il nucleo del quarto Work Package dello Spoke 2, intitolato Creative Incubator in performing arts, music, audiovisual media, design and fashion, craftsmanship and linguistics. Il suo intento è stato quello di sviluppare forme di ricerca applicata capaci di contribuire al rilancio dell’industria creativa italiana, in particolare del teatro nelle sue molteplici forme, attraverso interventi innovativi e concreti. In questa prospettiva, i media immersivi hanno rappresentato lo strumento privilegiato utilizzato nelle strategie di ricerca e produzione di Immersinscena. Le recenti trasformazioni dell’economia digitale (blockchain, NFT, intelligenza artificiale, realtà virtuale e realtà aumentata) aprono infatti nuove prospettive per il settore teatrale.

In questo contesto, Immersinscena ha creato un blog (https://www.immersinscena.org/) che pubblica costantemente le iniziative portate avanti dal gruppo di ricerca e dai collaboratori del progetto, informando sulle specifiche attività realizzate. Immersinscena è però anche una start-up in fase di costituzione che raccoglie in sé professionalità del mondo del teatro e della regia, videomaker e ricercatori universitari con competenze nelle nuove tecnologie digitali.

Immersinscena ha dunque svolto il ruolo di coordinamento di progetti realizzativi specifici. Ha innanzitutto proposto a selezionate istituzioni teatrali la creazione di un modello digitale tridimensionale multiuso, scalabile e replicabile, capace di integrare l’attività tradizionale dei teatri con uno spazio performativo ed espositivo digitale. A questo scopo, Immersinscena ha collaborato con il Teatro Franco Parenti di Milano con l’obiettivo di produrre una pièce teatrale nella stagione 2024/2025 come “prima fase sperimentale” dell’adattamento di un’opera di teatro di prosa dal vivo per la VR. Da questa iniziativa è nato il progetto Julie in VR. Questa prima sperimentazione ha permesso l’acquisizione delle competenze necessarie per guidare la produzione di altri tre spettacoli realizzati dagli enti attuatori dei bandi a cascata PonTeatro e Medita: “Colline come elefanti bianchi” (tratto dall’originale di E. Hemingway, per la regia di Paolo Bignamini e prodotto dal Centro Teatrale Bresciano); “Sulla morte senza esagerare” (una produzione originale della compagnia I Gordi e del Teatro Franco Parenti, per la regia di Riccardo Pippa); infine “Il labirinto di Creta” (di Nicola Piovani, realizzato dalla Fondazione Teatro Petruzzelli). Per realizzare le esperienze immersive digitali degli spettacoli, Immersinscena ha coinvolto operatori del settore teatrale e videomaker, oltre a valorizzare giovani professionisti attivi nella produzione di contenuti grafici, 3D, audiovisivi e musicali.

Immersinscena si è inoltre configurata come un gruppo di ricerca interdisciplinare composto da studiosi delle Università di Milano e Bari con competenze nel diritto commerciale. Questo ha permesso di condurre indagini dirette a chiarire snodi centrali del diritto d’autore e dei diritti diretti e indiretti legati alle produzioni artistiche transmediali. Inoltre, il team dell’Università di Bari si è occupato, per Immersinscena, della compilazione degli accordi fra enti attuatori dei progetti PonTeatro e Medita, università, compagnie e teatri coinvolti.

Immersinscena ha infine intrapreso il percorso che la porterà dalla ricerca all’impresa. Il progetto sta infatti costituendo una start-up dedicata alla produzione di video immersivi e di produzioni teatrali transmediali, che possa offrire a imprese, compagnie teatrali, archivi, fondazioni, registi e autori un servizio competente di videomaking, regia, scrittura e produzione di esperienze immersive digitali e applicazioni di VR e AR, adattabile a diversi ambiti culturali e imprenditoriali. Il percorso di costituzione della start-up Immersinscena ha visto il coinvolgimento di Entrepreniston, del regista Paolo Bignamini — che ha lavorato alla realizzazione di molti dei progetti teatrali di Immersinscena —, di Matteo Bonanni come esperto di videomaking e riprese a 360°, e dei ricercatori e docenti afferenti al nucleo di lavoro di CHANGES.

In questo modo, Immersinscena ha realizzato e continua a realizzare uno degli obiettivi fondamentali del progetto CHANGES: la transizione dalla ricerca all’impresa. Questa transizione è attuata da Immersinscena nel pieno spirito che ha animato il progetto, con la volontà e le competenze per mettere in contatto il mondo della performance e dell’arte teatrale con quello dell’immersività digitale.

 

 

Documenti

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